“WHISTLEBLOWING” – GUIDA OPERATIVA
Confindustria – maggio 2026
segnalazione a cura Studio Legale Ambiente – Cinzia Silvestri – 25.6.2026
Confindustria pubblica sul proprio sito la guida operativa per gli enti privati del “WHISTLEBLOWING”.
Un aggiornamento (maggio 2026) alla luce delle nuove Linee Guda di ANAC che impone di revisionare i sisteni e anche i modelli 231.
La lettura del testo è utile e pone in luce molteplici novità. In questo contesto si vuole solo ricordare che:
1) il termine “whistleblowing” viene generalmente tradotto in italiano come “segnalazione di illeciti” o “segnalazione di condotte illecite”.
2) La disciplina del whistleblowing non è destinata esclusivamente ai Modelli Organizzativi 231
3) La normativa si applica sia al settore pubblico che a quello privato.
Nel settore privato, riguarda tutte le imprese con almeno 50 dipendenti,
quelle che operano in settori regolati dal diritto UE (anche sotto i 50 dipendenti), e
tutte le imprese che hanno adottato un Modello Organizzativo 231, anche se con meno di 50 dipendenti
4) Modello231:
Per le imprese dotate di Modello Organizzativo 231, la normativa impone l’aggiornamento del modello per includere canali di segnalazione, divieto di ritorsione e sistema disciplinare.
Tuttavia, la disciplina si applica anche a realtà che non hanno adottato il Modello 231, purché rientrino negli altri criteri previsti dalla legge (ad esempio, dimensione aziendale o settore di attività).
Esempi pratici:
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- Un’azienda privata con più di 50 dipendenti deve applicare la disciplina whistleblowing anche se non ha un Modello 231.
- Un’azienda con meno di 50 dipendenti, ma che ha adottato il Modello 231, è comunque tenuta a rispettare la disciplina.
In sintesi, la disciplina del whistleblowing ha un campo di applicazione più ampio rispetto ai soli Modelli 231 e riguarda molteplici tipologie di enti e imprese.



