Amministrativo

Bonifica e responsabilità: il concetto di “più probabile che non”

Bonifica e responsabilità: il concetto di “più probabile che non”.

Alla ricerca del “colpevole”

TAR Lombardia Brescia 766/2018

A cura di Studio Legale Ambiente – Cinzia Silvestri


E’ interessante il percorso del TAR nell’individuare la responsabilità del proprietario che crede di essere incolpevole ma in realtà non lo è.

La questione attiene all’onere di bonifica in capo da una Società non solo sul proprio terreno di proprietà e dunque sul sito in cui svolgeva la propria attività industriale ma anche lungo le “sponde del Mincio” ossia in zona perimetrale e limitrofa al sito ed esterna. La Società si oppone a questa residuale bonifica adducendo di non esserne responsabile e portando in giudizio elementi che pongono dubbiosulla riconducibilità dell’evento alla sua attività.

Il TAR espone il lungo decalogo che conferma la responsabilità solo di colui che ha inquinato (chi inquina paga) e conclude però che la Società è la “responsabile” anche dell’inquinamento dell’area limitrofa (non di sua proprietà) applicando il principio civilistico del “più probabile che non” . Secondo il TAR gli elementi di causa riconducevano la responsabilità alla Società con alta probabilità. Continua il TAR adducendo che la prova a discarico– ovvero che l’inquinamento dell’area esterna non era riferibile alla società bensì ad altri soggetti – era a carico della società, tenuta anche ad indicare nome e cognomedella terzainquinatrice. Il TAR dunque impone l’onere che incombe alla amministrazione di ricercare il  “colpevole”, a carico della Società stessa .

In particolare: continua lettura articolo TAR 766/2018 bonifiche

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