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Libertà di espressione degli avvocati – CEDU

Libertà di espressione degli avvocati

chilling effect: effetto dissuasivo sulla professione di avvocato

CEDU sentenza 8 ottobre 2019, nn. 24845/13 e 49103/15

 A cura di Studio Legale Ambiente – Cinzia Silvestri – 13.10.2019[1]


La Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) si è espressa, con una sentenza dell’8 ottobre 2019, all’unanimità, su due casi che vedevano coinvolti avvocati (Portogallo) che avevano manifestato dissenso e critica nei confronti dell’operato e/o comportamento di Giudici.

Le vicende subite dagli avvocati Portoghesi meritano la dovuta attenzione e risvegliano in qualche avvocato la memoria di situazioni vissute nella quotidianità della difesa.

Ciò che rileva in queste sentenze è il percorso faticoso di questi avvocati che hanno ritenuto giusto e legittimo segnalare comportamenti e anomalie da parte degli organi giudicanti proprio al fine di tutelare il proprio assistito e per riaffermare il diritto ad avere una magistratura imparziale; avvocati che di contro si sono trovati querelati per “diffamazione” proprio dai Giudici segnalati e condannati persino al risarcimento a favore dei Giudici, nel proprio Paese.

Questi avvocati non hanno desistito, non hanno accettato di essere patentati “diffamatori”, non hanno abdicato all’estremo ultimo diritto di difesa e sono ricorsi al Giudizio della CEDU.

continua lettura articolo CEDU – chilling effect  

Sentenza CEDU in francese 

[1] Informativa tratta da sito www.leggiditalia.it

TERRE E ROCCE DA SCAVO – LINEE GUIDA 2019

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