Segnalazione anonima di illeciti.
segnalazione a cura StudioLegaleAmbiente – avv. Cinzia Silvestri
Segnalazione anonima di illeciti. Protezione del segnalatore e divieto di ritorsione. Ne abbiamo sentito parlare ma non ne comprendiamo esattamente il significato. Eppure il tema è importante. Si collega il sistema della Segnalazione solo alla redazione dei modelli 231, quelli sulla responsabilità dell’ente e tuttavia il sistema ha una sua vita propria a prescindere e riguardda, s’impone, nel settore privato ma anche in quello pubblico (soprattutto).
La disciplina sulla “segnalazione anonima” trova radice nella Direttiva UE 2019/1937 e approda nel d.lgs. n. 24 del 10.3.2023 in vigore dal 30.3.2023 ed efficace dal 15.7.2023. Già tre anni di vigenza ed operatività eppure ancora così poco applicato. Non aiuta certo l’impronunciabile “whistleblowing” che rende già antipatico l’istituto.
In ogni caso la percezione delle aziende è che sia una “cosa” che non interessa, che appartiene ad altri. Il sito di ANAC aiuta a comprendere con chiarezza l0ambito di applicazione di tale sistema e i “benefici” o meglio l’utilità di questa sistema che permette a chiunque di “segnalare” eventuali illeciti dell’azienda di cui ad esempio si è dipendenti e non solo.
Il sito di ANAC è chiaro nel riportare i SETTORI INTERESSATI ALLA APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA:
SETTORE PRIVATO:
“…La protezione dei segnalanti operanti nel settore privato, prevista dal D.lgs. n. 24/2023, impone l’obbligo di predisporre canali di segnalazione a carico di quegli enti del medesimo settore che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:
- hanno impiegato, nell’ultimo anno, la media di almeno cinquanta lavoratori subordinati, con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato;
- si occupano di alcuni specifici settori (servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio o del finanziamento del terrorismo, sicurezza dei trasporti e tutela dell’ambiente), anche se nell’ultimo anno non hanno raggiunto la media di almeno cinquanta lavoratori subordinati con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato;
- adottano i modelli di organizzazione e gestione di cui al decreto legislativo 231/2001, anche se nell’ultimo anno non hanno raggiunto la media di almeno cinquanta lavoratori subordinati con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato. SETTORE PUBBLICO
- “…L’obbligo di predisporre i canali di segnalazione interna grava altresì sui seguenti soggetti del settore pubblico:
- le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
- le autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza o regolazione
- gli enti pubblici economici, gli organismi di diritto pubblico di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50
- i concessionari di pubblico servizio, le società a controllo pubblico e le società in house, così come definite, rispettivamente, dall’articolo 2, comma 1, lettere m) e o), del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, anche se quotate.
- ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha un ruolo importante con riferimento alle segnalazione cosidette esterne ed ha emanato propria delibera n. 311 del 12.7.2023 (e successive modificazioni . La lettura del testo, sul quale si tornerà, permette di aver un quadro preciso del “sistema segnalazionei!





